giovedì 14 giugno 2012
Cheesecake con marmellata di ciliegie
Quella che vedete nella foto è l'ultima fetta di questa deliziosa cheesecake... ok, forse sono un po' di parte, perché a me le cheesecakes è proprio difficile che non piacciano dato che è uno dei miei dolci preferiti. Ormai le dosi di base sono collaudate, però mi piace mescolare ogni volta un po' le carte: se metto sempre 750 g di formaggi spalmabili, ad esempio, ne vario le proporzioni, o sperimento nuovi formaggi. In questa in particolare, ho messo del formaggio spalmabile di latte di capra, leggermente più acidulo del classico Philadelphia. Inoltre, invece di stenderla alla fine sulla superficie del dolce, ho mescolato alla crema anche della marmellata di ciliegia che ha conferito all'interno un colore leggermente rosato e un gusto leggermente fruttato. Ecco gli ingredienti:
mercoledì 13 giugno 2012
Un post dedicato a loro...
Oggi pomeriggio vorrei scrivere un post per i miei grandi amori, gli animali (i cani in particolare). Questo è un periodo doppiamente difficile per i nostri amici a 4 zampe. L'estate si sa, si va in vacanza, e l'Italia non è certo tra i posti più attrezzati per accoglierli nelle diverse strutture turistiche. Per chi ha un animale domestico, all'arrivo della stagione calda si pone quindi il solito dilemma: come facciamo a goderci le vacanze con Fido che non sappiamo dove lasciarlo? A me sembra assurdo il solo pensiero, ma sono tantissimi coloro che alla fine scelgono consapevolmente e superficialmente di abbandonarli. Solo immaginare la scena mi fa star male: lo fanno salire in macchina, col loro piano già chiaro in mente; il loro amico (perché lui sì che è un amico), sale convinto che si va a fare un bel giro insieme; poi si arriva dove si è deciso di lasciarlo e lui, che non può neanche lontanamente immaginare o concepire un tradimento del genere scende, scodinzolando pieno di allegria, lo sguardo pieno di amore rivolto al suo amico padrone che risale in macchina e riparte senza voltarsi indietro spezzando quel cuore che lui gli aveva regalato; rompendo il legame di totale fiducia, rispetto e amore che solo i cani (beh, gli animali in generale) sanno creare. E la cosa davvero tragica è che, con tutta probabilità, lo sta condannando a morte. Io ne ho 4 a casa, e quando devo uscire con la macchina, per evitare che vadano in strada, li chiudo in giardino e non li libero se prima non sono certa che non possano uscire.
Il pensiero di perderli mi mette una tale tristezza e angoscia che mi rende forse fin troppo apprensiva; figuriamoci se potrei pensare un simile atto di gratuita crudeltà, un tradimento puro e semplice. Eppure c'è chi, non solo lo concepisce, ma lo mette in atto!!!! Il mio appello è di pensarci due volte prima di adottare un cucciolo. Perché credo che il problema sia alla base. Non soltanto: non abbandonateli, ma non prendeteli se non siete certi di poterli accogliere. I cani combinano guai, si sa. Hanno bisogno di cure e attenzioni. Rompono e rosicchiano di tutto. Chi ha un giardino lo troverà pieno di buche,
i fiori tutti mangiati; la notte saranno svegliati dal proprio cane che abbaia ai suoi simili e la mattina dal suo pianto disperato e affamato perché è l'ora della pappa...
tutte le mattine alla stessa ora, anche il sabato e la domenica perché lui mica lo sa che sono i giorni in cui mamma e papà possono dormire fino a tardi. Per chi ha un appartamento i guai sono persino triplicati, perché tutto è gioco o roba buona da rosicchiare: mobili, scarpe letto, cuscini...
avete presente tutto? Tutto e persino di più, anche cose che non avreste mai immaginato appetibili o raggiungibili dal piccolo terremoto!!!
Hanno bisogno di cure e attenzioni e qualsiasi cosa a loro portata rappresenterà un valido sfogo o un mezzo per attirare la vostra attenzione... E se poi gli scappa e voi non siete a casa? Beh se sentite odori strani rientrando a casa, non pensate a qualche guasto nella fognatura, molto più probabilmente l'origine del tanfo è tutt'altra.... Avere un cane è anche questo, è molto di più, ma è anche questo. Se pensate che fare entrare un cucciolo equivalga ad aprire le porte a Rex, il mitico cane poliziotto, beh allora siete completamente fuori strada! Quando vediamo quelle bellissime palle di pelo che corrono maldestramente e teneramente,
o quando sono lì che sembrano degli angioletti che dormono serenamente
nessuno ci avverte che sono dei produttori sani di cacca e pipì, che riescono a rosicchiare l'impensabile, che sono dei ladri nel dna e se non si vedono in giro è perché probabilmente sono da qualche parte a combinarne una delle loro.
Finché non ne si prende uno e ci si ha a che fare, l'immagine che se ne ha è quella un po' romantica e molto parziale del cane educato, bravo, ubbidiente, che svolge tutte le sue funzioni in base ai nostri impegni e desideri....
Per chi ce li ha sa di cosa stiamo parlando e sa che la verità non può essere più lontana: i cani, vanno educati, gestiti, capiti, rispettati e amati. Quando si è pronti ad accettare l'impegno che richiedono allora si può responsabilmente decidere di farli entrare nelle nostre case e nelle nostre vite. Quando si è pronti ad accettare tutti i danni che combineranno potremo goderci tutto il resto!!! Il che non vuol certo dire accettarli passivamente! Ricevere nella propria vita un animale, vuol dire crescere con lui, insegnarli e fargli capire cosa va bene e cosa no. I cani, per la maggior parte, vivono per compiacere il padrone, non amano essere sgridati e adorano le ricompense. Ma insegnare ad un cane significa avere pazienza con lui. Perché, anche se molto intelligenti, non puoi certo spiegare loro, come si farebbe ad un adulto, cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, né il perché o il percome delle cose. Bisogna dettare delle regole ed essere coerenti, perché se una cosa è NO deve essere NO sempre, non esiste :"Dai è il suo compleanno, facciamo un'eccezione". La mia intenzione non è certo di scrivere un trattato sull'argomento (anche perché un post non sarebbe sufficiente), ma quella di far capire che molto spesso si adottano animali senza avere la più pallida idea di ciò a cui si andrà incontro. I cuccioli sono sempre belli, e finché sono cuccioli sembra tutto più facile;
ma i cuccioli diventano adulti e sembra quasi che non lo si sapeva e l'incantesimo d'improvviso si spezza...
Se siete indecisi, documentatevi, non prendete la cosa con leggerezza. Se è sì, se volete fortemente un cane, allora deve essere per sempre. E' un essere che si attaccherà anche morbosamente a voi e se entra in casa non potete permettervi di cacciarlo via. Non è così che funziona. E non è giusto. Perché se fino ad ora ho descritto gli handicap di una relazione uomo-cane, non ho ancora accennato alla parte più bella e meravigliosa di questo rapporto.
Ancora un'ultima cosa: non so se li seguite, ma gli europei di calcio 2012 in Ucraina sono costati la vita migliaia di cani e gatti randagi: gli organizzatori ne hanno sterminato una quantità allucinante. Non mi sognerei mai di chiedere a nessuno di non guardarli per protesta, ma, per chi ancora non lo sapesse, vorrei ne fosse quanto meno a conoscenza; inoltre vorrei riflettessimo tutti un po' di più su fino a dove può arrivare la cattiveria dell'uomo!
Una consapevole e serena estate a tutti
Vale.
lunedì 11 giugno 2012
Piadina... poco romagnola
Alzi la mano chi non ama la piadina: scommetto che le mani in aria sono veramente poche! Per me, oltre che strepitosamente buona, è anche un salvacena eccezionale. Quando non si ha voglia di cucinare, o non se ne ha il tempo, lei è sempre pronta a salvarci la vita!!! A volte le compro già belle e impacchettate al supermercato, ma, come al solito, il bello è anche farsele da sé, impastando, stendendo e cuocendo!!! Per l'impasto non ho utilizzato lo strutto, come richiederebbe la Vera ricetta; ho preferito optare per della margarina. Il risultato a me piace molto, anche se forse non la si può più chiamare piadina... per chi volesse seguire la ricetta classica, può comunque sostituire la margarina, con la stessa quantità di strutto. Inoltre io ho fatto metà margarina e metà olio d'oliva, anche in questo caso si può optare per la stessa quantità complessiva in strutto; dipende dai gusti. L'acqua, per concludere, può essere parzialmente o totalmente sostituita dal latte, per delle piadine più morbide e soffici. Ma andiamo agli ingredienti
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